Caterina De Micheli – Comitato Scientifico
Luglio 28, 2019

“E’ davvero possibile essere leader della propria irrazionalità?”

Tratto dall’intervento di Andrea Magnani al Workshop #2030PeoplePlanet presso Fastweb

Il video rappresenta una sintesi dell’intervento dal titolo “Executive Coaching dedicato ai leader delle aziende per promuovere un nuovo paradigma”, realizzato da Andrea Magnani, CEO & Founder di LAM Consulting srl Sb, durante il Workshop #2030PeoplePlanet, svoltosi giovedì 14 Novembre presso l’Auditorium di NEXXT di FastWeb ed organizzato da HRC Fund Training, partner di LAM Consulting. Oggetto del seminario era la condivisione di Best Practises aziendali sui valori universali della Sostenibilità, Benessere e Innovazione alla base dei 17 Sustainable Development Goals dell’ Agenda 2030.

Andrea Magnani affronta il Benessere Organizzativo, soffermandosi sul rapporto fra la capacità di ciascuno di noi di controllare le emozioni, in particolare all’interno del contesto lavorativo in cui operiamo, e la facilità con cui ne cadiamo, al contrario vittima.

Si tratta di un tema molto complesso, che gravita attorno ad una domanda che tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo posti: “E’ davvero possibile essere leader della propria irrazionalità?”

Per rispondere al quesito, Andrea Magnani comincia facendo riferimento agli studi condott dal neuroscienziato Joseph LeDoux, che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio dei meccanismi celebrali, animato dall’intento di comprendere l’origine delle emozioni. Il risultato di questa indagine, condivisa successivamente da numerosi studi scientifici, è che più dell’80% delle nostre esperienze percettivo-emotive avviene a livello dei nostri circuiti subtropicali. Ciò significa che la maggior parte delle nostre attività celebrali avviene al di sotto e prima della nostra presa di coscienza e che ciascuno di noi è guidato nell’agire da processi che non dipendono dalle nostre scelte consapevoli.

Questa affermazione va ad indebolire e ribaltare il mito filosofico di matrice aristotelica-illuminista della Supremia della Coscienza, in base al quale sarebbe sufficiente avere coscienza delle cose che ci accadono per influenzare la realtà che ci circonda. Proprio alla luce di questo, la scelta recente di molte aziende di investire sull’intelligenza emotiva, ovvero di permettere alle persone della propria impresa di lavorare sulla propria emotività, per condizionare la propria presenza sul lavoro e, dunque, la propria capacità di migliorare il proprio livello di produttività, appare come un paradosso. Pur essendo iniziative degne di lode, l’approccio utilizzato da questo modello concettuale eredita, di riflesso, tutti i limiti e le incongruenze del modello artistotetelico, in base al quale le emozioni vengono analizzate ed approcciate seguendo determinati livelli di consapevolezza.

Gli studi di LeDoux hanno dimostrato che i meccanismi subcorticali sono altamente impermeabili dalle attività del telecefalo, quindi dalla coscienza. Pertanto è impensabile poter condizionare le nostre reazioni irrazionali, semplicemente pensando, in maniera consapevole, di poterle dominare.

Prendiamo ad esempio il caso del manager che ha paura di parlare in pubblico: non riuscirà mai a superare la “paura del palcoscenico” e a tranquillizzarsi, semplicemente pensando, in maniera lucida, che tutto andrà bene e non gli accadrà nulla.

Paura, rabbia, piacere sono meccanismi emozionali forti, che agiscono ad un livello subcorticale che non siamo in grado di controllare e che sono soggette ad una logica inconscia non ordinaria.

Alla luce di queste considerazioni, dunque, esiste un modo per imparare a controllare ciò che di irrazionale c’è in noi, per diventare leader più efficace delle nostre emozioni?

La risposta sta nell’acquisire la capacità di scendere ad un livello percettivo emozionale più profondo, che ci fornisca le chiavi di lettura giuste per compredere davvero le dinamiche sottese ai nostri comportamenti più irrazionali.

Il modello di Executive Coaching ideato e proposto da LAM Consulting srl SB si fonda sull’Integrating Body-Mind Potential at Work o IBP, una metodologia di approccio che lavora in maniera mirata sulla sinergia tra mente e corpo, integrandone e valorizzandone i rispettivi contributi all’efficacia ed efficienza personale.

L’obiettivo è fornire, a chi opera ai vertici dell’organizzazione e deve saper decidere, guidare, valorizzare, ingaggiare e motivare le proprie persone, spesso nell’incertezza e attraverso continui cambiamenti, gli strumenti pratici e teorici per affrontare le specifiche sfide quotidiane.

Siamo convinti, infatti, che a questo livello di complessità sia la persona a fare la differenza: la sua efficacia dipenderà dal livello di energia, concentrazione, presenza che saprà mantenere nei diversi contesti in cui si troverà ad agire.

Se desidera capire come applicare questo metodo alla propria realtà organizzativa, la invitiamo a contattarci per una prima consulenza gratuita. Saremo felici di illustrarle i paradigmi e i concetti su cui il metodo opera, condividendo con lei i casi studio affrontati in questi anni al fianco delle figure dirigenziali.